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sabato 27 febbraio 2016

"HONEY" Giulia Marani feat Miss Goffetown





La stilista Giulia Marani e l’artista Fulvia Monguzzi, in arte Miss Goffetown, hanno creato HONEY, la collezione fall winter 2016/17
Giulia Marani è attratta dall’ironia, dall’ essenza delle forme, dal fascino dei dettagli e dalla sperimentazione. Fulvia Monguzzi è un’artista che nei suoi collages ricrea situazioni piene di humor, cogliendo i dettagli e sviluppandoli in maniera analitica, accostando i cartoncini ritagliati in maniera non simmetrica, apparentemente imprecisa, tipica del fatto a mano, pur mantenendo sempre un’atmosfera grafica.  
Come non potevano incontrarsi e non collaborare tra loro?!  
Dal loro incontro è nata HONEY, una collezione zuccherina, che strizza l’occhio allo charme retrò senza perdere di vista la contemporaneità della metropoli.








HONEY, giocando con l’incontro tra il passato e il presente, è composta da capi dai toni che miscelano armonicamente la cremosità di colori soffici e spumosi e le scosse elettriche di incursioni fluo. Come ad esempio nella serie Trochilidae, la maglia in cachemire e seta color ciclamino con il colibrì rosso ad intarsio e il dettaglio fluo all’interno del collo.  
Anche nella scelta dei motivi HONEY è un’affinità perfetta tra il sapore romantico retrò e la graffiante estetica pop. I motivi, della collezione, riprendono i collages di Miss Goffetown -colibrì, canarini, ananas, tigri - e vengono stampati e utilizzati come dei pois echeggiando, in questo modo, l’estetica dell’oggettivazione seriale della Pop Art e il romanticismo bon ton. 
Il concetto di intravedere, in tutte le sue sfumature, è ben radicato nella collezione: i capi stessi, sono realizzati con intarsi trasparenti, che lasciano supporre il “vedo non vedo”; i  loro abbinamenti sono pensati per uno stile fatto di stratificazioni, dove gli abiti giocano a nascondino tra loro componendo look sofisticati: soffici maglioni di mohair su gonne d’organza, canottiere in organza su body stampati d’abbinare a dei pantaloni pigiama in seta; sottoveste in seta con stampa di colibrì da indossare sotto la maglia cropped con rigatura d’ intarsi trasparenti. 


ph. Giulia Mazza

ph. Giulia Mazza

ph.Giulia Mazza

ph. Giulia Mazza

ph. Giulia Mazza





Ma l’intravedere si espande sottilmente anche in particolari più nascosti. Giulia Marani propone dei capi apparentemente semplici ma che racchiudono dei dettagli che sono frutto di una sperimentazione attenta alle novità: le stampe flock su organza, l’utilizzo di filati raffinati come il cachemire-seta che dà un tocco soffice e impalpabile al capo, i profili fluo e i tagli a vivo. 
HONEY racchiude la semplicità, la dolcezza, la ricercatezza e l’energia di un cucchiaino di miele. 

presentazione in Angelo Marani showroom


presentazione in Angelo Marani showroom

presentazione in Angelo Marani showroom
presentazione in Angelo Marani showroom


Francesca Pergreffi  


      
  



Giulia Marani 
Nasce nel 1984 a Correggio, piccola città emiliana, in una terra florida di gente piena di coraggio, fantasia e passione. A partire dal 2006 inizia a lavorare in Marex, azienda di famiglia con trent’anni di successi nel campo dell’abbigliamento, e affianca il padre stilista Angelo. La sua filosofia di lavoro, riassumibile nelle parole “ricercare” e “creare”, è portata avanti con energia e creatività. 
www.giuliamarani.com  

Miss Goffetown / Fulvia Monguzzi: 
Laureata in scultura; disegna, dipinge, ritaglia. Collabora con diverse riviste ed ha all’attivo diverse mostre. 
www.missgoffetown.it



lunedì 7 dicembre 2015

SNAPSHOTS- MISS GOFFETOWN

SNAPSHOTS mostra di Dario Molinaro e Miss Goffetown, a cura di Francesca Pergreffi.




“SNAPSHOTS riunisce una selezione dei lavori su tela e su carta dei due artisti, alcuni inediti ed alcuni eseguiti a quattro mani.
Le pareti espositive si trasformano nelle pagine di un diario che racchiude le istantanee/ SNAPSHOTS intime dei due artisti. Scene di vita, frammenti privati, incontri letterari, frame di film vengono catturate da Molinaro e Miss Goffetown e tradotti in scatti pittorici.
I due artisti partendo da percorsi e stili apparentemente differenti, s’incontrano e s’intersecano per raccontarci una visione ironica, sprezzante, a tratti forse inquietante, del mondo che li e ci circonda!
SNAPSHOTS è una proiezione fulminea della vita, se non tutta di una parte.



Due parole con Miss Goffetown:
Francesca: “Snapshots/istantanee, nel duplice senso di: frammenti personali, come scene di vita, incontri letterari, frame di film… e di visione fulminea!
Nel tuo caso Miss Goffetown, sono inquadrature composte da forme essenziali dalle linee accennate, che fanno emergere il soggetto in maniera quasi caricaturale. I colori delle composizioni sono fluidi ed incisivi dai toni agri.
Questa sintesi della forma; l’accentuazione di alcuni tratti del soggetto e l’acquosità del colore infondono un’idea di immediatezza. Sono scatti che arrivano velocemente al nocciolo della visione; il resto può essere tralasciato. Concordi? Mi spiegheresti la tua esigenza di sintesi pur rimanendo ancorata alle forme e la tua tendenza al grottesco?”
Miss Goffetown: “Tendo alla sintesi per l’immediatezza e tento di non abbandonarmi troppo ad astrattismi perché mi piace dare un senso di narrazione, anche se distorto”.
Francesca: “La tua predisposizione verso l’agrodolce, di cui accennavo prima, si coglie anche nei titoli delle tuoi lavori. Didascalie, che secondo me, completano la visione del tutto poiché infondono sprazzi di ironia e sottolineano il lato intimo, autobiografico. Cosa mi dici a riguardo?”

Miss Goffetown:Cerco sempre di trovare un buon equilibrio tra parola e immagine, lasciando comunque spazio all’interpretazione ed ad altri tipi di lettura non accompagnata”.
Francesca: “Dicevamo che i tuoi soggetti sono frammenti personali, potremmo sottotitolare la mostra Short Stories… me ne vuoi parlare?”
Miss Goffetown: “Non ho molto altro d’aggiungere… tra titoli e disegni penso di aver detto abbastanza”.
Francesca: “Guardando la tua produzione artistica… monotipi, illustrazioni, collage, pennarelli, digitale e pittura… ho notato che - tralasciando la diversità data dalla natura del supporto o tecnica scelta - il tuo approccio sembra non cambiare. Mi sbaglio?”
Miss Goffetown: “No, hai ragione, tento di essere immediata: pensiero ed azione… per il cambio della tecnica… è che sono molto emotiva e ho bisogno di sperimentare sempre cose nuove per non avere certezze noiose”.
Francesca: “Com’è stato lavorare con Dario Molinaro? Hai imparato qualcosa?”
Miss Goffetown: Adoro Dario, è un personaggio delizioso, col quale è molto piacevole trascorrere ozio e lavoro, e ha una bella giacca
Francesca: “La tua colonna sonora della mostra Snapshots?”









Miss Goffentown: “… un punk narrativo ???!”



Fulvia Monguzzi è Miss Goffentown. Laureata in scultura (ma la terza dimensione l’appesantisce). Disegna, pittura, ritaglia, incolla ma non spolvera. Collabora con riviste, partecipa a collettive presenzia ad inaugurazioni come sostenitrice di pareti, muri o angoli.

5 dicembre 2015 > 20 febbraio 2016
Spazio Meme: via Giordano Bruno 4, Carpi (mo)